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Scritto da Domenico Ambrosino   
Sabato 28 Febbraio 2009 00:27
“Eppur si muove” “Per arrivare all’alba, non c’è altra via che la notte”. “Adda passà a nuttata”. Cento galli a cantare, non fa mai giorno? Ma se siamo “vincoli”, possiamo farcela. C’è il miglior sordo che non vuol sentire, perché anche nelle disgrazie c’è chi ci guadagna. O come nelle assemblee di condominio o di classe, c’è sempre chi “rompe”, senza proporre. Il “rompere” per rompere. C’est la vie! In ogni caso, siamo noi stessi l’unica “ancora” di salvezza. Non serve piangerci addosso. Rimbocchiamoci le maniche; distinguiamo il grano dal loglio, fermiamo la deriva. E via! Chiamiamola “unità isolana”, chiamiamolo “riformismo”, chiamiamola “speranza”. E per dura che possa essere, “la speranza è un rischio da correre”!!
 
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